mercoledì 8 novembre 2017

L'importanza delle parole

Con piacere pubblichiamo il saggio di Ernesto Bettinelli, insigne giurista già docente di diritto presso l'Università di Pavia, inserito nel volume collettaneo No razza, SI cittadinanza, curato da Manuela Monti e Carloalberto Redi.
Una precisa analisi giuridica circa l'opportunità di eliminare la parola "razza" dalla nostra Costituzione, nell'ambito del più ampio progetto che vede coinvolti genetisti, antropologi, storici, filosofi e studiosi di altre discipline, e che propone di emendare la Carta al fine di evitare l'utilizzo di un lemma odioso e privo di qualsiasi valenza scientifica, che costituisce unicamente il prodotto culturale di un dibattito sociale purtroppo mai sopito.



1. Nell’età dell’incertezza o della crisi delle certezze anche le categorie giuridiche utilizzate per classificare le costituzioni a vocazione democratica meritano di essere rivisitate1e, per molti versi, semplificate.
Un macro-criterio attuale di distinzione potrebbe essere la loro attitudine evolutiva a includerepiuttosto che a escluderela realtà in continua trasformazione che si manifesta oltre le frontiere dei rispettivi ordinamenti e a far prevalere le ragioni della verità e dell’umanità su quelle della stretta” sovranità e della difesa dei “propri” popoli2.
La tensione tra questi due poli è tipica delle costituzioni storiche, esito di processi rivoluzionari e/o di liberazione da situazioni di oppressione di varia origine ed epoca. L’adesione ai valori di una convivenza universale si confronta e non di rado si scontra con i persistenti richiami ai tradizionali concetti della territorialità e della sua salvaguardia. Cosicché in queste costituzioni un linguaggio rivolto al presente-futurocoesiste con un linguaggio rivolto al presente-passato.

QUI il testo integrale.


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