Costituito il 5 giugno a Pavia il Comitato Provinciale Pietre d'inciampo, una iniziativa che, nata dall’idea dello scultore Gunter Demnig prevede la posa, personalmente e direttamente da parte dello scultore stesso, nel selciato stradale, di una piccola pietra ricoperta da una lastra di ottone recante l’incisione del nome e delle date di nascita e morte di quanti vennero deportati nel lager dello sterminio.
La posa delle pietre (in tedesco Stolpersteine) nei pressi dell’ultimo domicilio conosciuto della persona deportata è un modo di restituirle il nome, sottraendola al barbaro anonimato cui venne ridotta in lager, e di consegnarne la memoria viva e vibrante a quanti abitano le nostre città.
Le pietre da inciampo creano quindi una sorta di inciampo interiore dentro il nostro sentire che ci riconduce alla memoria inquieta dello sterminio nazista e fascista, e ci impegna, oggi, contro ogni forma di razzismo.
Già ampiamente sperimentate in Germania (la prima volta a Colonia nel 1995), Austria, Ungheria, Polonia, Belgio e in moltissime città italiane, da Milano a Torino a Firenze, le pietre da inciampo rappresentano una modalità efficace per inscrivere, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati.
I rappresentanti di ANED Provinciale, ANPI Provinciale e CGIL hanno costituito ieri il Comitato Promotore, di cui è stato eletto Presidente Marco Savini, storico e ricercatore di Aned e vice presidente Monica Garbelli di Anpi Provinciale. Aderisce al Comitato anche il Comune di Pavia, presente ieri nella persona dell’Assessore Giacomo Galazzo, e i rappresentanti della famiglia Pettenghi Gaiaschi, che ebbero i propri parenti fatti prigionieri, perché antifascisti, e, rastrellati dalla propria casa di piazza Petrarca, deportati in lager.
Il Comitato Promotore seguirà l’iter dell’individuazione dei nomi di cittadini deportati nella nostra provincia, contando già sulla collaborazione di ANPI e Comune di Varzi, ANPI Vigevano e ANPI Broni. Prossimi passaggi, la richiesta del patrocinio alla Provincia di Pavia, l’individuazione esatta delle persone cui dedicare una pietra da inciampo e i rapporti con Gunter Demning, grazie soprattutto all’ausilio di Alessandra Magenes di Aned Provinciale.

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