Il 20 gennaio 2019 a santa Cristina e Bissone verrà posata una pietra d'inciampo in sua memoria, in via Vittorio Veneto al civico 5, luogo in cui il militante antifascista visse i primi anni della sua vita.
Sua è la lettera indirizzata alla moglie Lina, scritta il 4 ottobre 1944 mentre si trovava nel lager di Bolzano
Mia adorata Lina, sei ancora in collera con me? Credo di no perché sei molto buona, e poi le sofferenze più morali che materiali che mi affligo= no, mi faranno certo perdonare tutti i dispiaceri che ti ho dato e che mio malgrado ti do. Desidererei Lina cara che ti trasfe= riresti a Trovo e anzi credo che ci sia già, qui ho saputo che Pavia è stato di nuovo bombardata, e m'immagino la nostra casa distrutta, così come è distrutta la nostra felicità.
Lina sei andata in fabbrica a prendere il salario? Non avere vergogna, cerca del Direttore Sig. Gastaldi e vedrai che farà qualcosa per te e per me. Sai Lina e già un mese che non ci vediamo e mi sembra ieri, e purtroppo è cosi tanto tempo. Lina ti penso in buona salute e fidente nell'avvenire. Io me la campo così è così, credo di trovarmi nelle stesse condizioni di Peppino. Lo stomaco fa giudizio. Forse cambiamo posto, a giorni, però scrivimi sempre se puoi. Ti bacio caramente Linetta mia e perdonami tuo Pietro
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