Anche quest’anno, il 5 novembre l’ANPI sarà in piazza per un corteo antifascista in centro a Pavia. L’occasione è nota: i neofascisti dell’associazione “Recordari” hanno indetto una manifestazione per commemorare il camerata Emanuele Zilli. Come al solito, la commemorazione sarà il pretesto per fare apologia del fascismo, con sventolio di celtiche, chiamate del presente e saluti romani di rito. Tutte condotte che costituiscono reato, e violano il regolamento comunale antifascista ancora in attesa della prima applicazione: che sia questa la volta buona?
Per una casualità, la mattina dello stesso 5 novembre, in università parlerà il ministro Centinaio, che da vicesindaco di Pavia aveva più volte espresso, se non aperto appoggio, almeno vicinanza a esponenti politici neofascisti. Un motivo in più per il nostro corteo.
Dallo scorso anno, la manifestazione fascista non si tiene più in centro, ma è confinata nell’area Vul. Il 5 novembre 2016 noi c’eravamo, e sappiamo quanto ci è costato questo risultato: il bilancio conta le manganellate di quella sera e 30 denunce. Dalle manganellate ci siamo ripresi, e ventitré delle trenta denunce sono state archiviate. Sette persone andranno a processo: tra di loro c’è il presidente onorario della sezione ANPI Pavia Centro, Claudio Spairani. Ancora un motivo per il nostro corteo. Lunedì prossimo saremo in piazza, perché le strade della nostra città non vanno lasciate ai fascisti, per quanto questi siano lontano dagli occhi. E saremo in piazza anche per esprimere tutto il nostro sostegno ai sette imputati per i fatti del 2016. Inoltre, annunciamo fin da ora che riprenderemo la raccolta fondi per le spese legali, e che seguiremo il processo presenziando a ogni udienza, facendo costantemente informazione sul suo svolgimento. I nostri compagni non sono soli. Sappiamo che tutta questa vicenda si concluderà per noi nel migliore dei modi.
L’appuntamento è per il 5 novembre, alle ore 20:45: concentramento in Piazza del Municipio. Invitiamo le sezioni ANPI del territorio a unirsi a noi.
Fin dalla mattina, Pavia sarà antifascista, e lo mostreremo a chiare lettere.

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