Il nostro comunicato sul ciclo di incontri sulla grande guerra promossi da un esponente di Fratelli d'Italia con Assoarma presso la Prefettura di Pavia.
Il 28 settembre 1915, la circolare 3525 a firma di Luigi Cadorna, stilava parole simili a proiettili : “ il superiore ha il sacro dovere di passare immediatamente per le armi i recalcitranti e i vigliacchi. Chiunque tenti ignominiosamente di arrendersi e di retrocedere sarà raggiunto dalla giustizia sommaria del piombo dei carabinieri incaricati di vigilare alle spalle delle truppe”.
Il 28 settembre 1915, la circolare 3525 a firma di Luigi Cadorna, stilava parole simili a proiettili : “ il superiore ha il sacro dovere di passare immediatamente per le armi i recalcitranti e i vigliacchi. Chiunque tenti ignominiosamente di arrendersi e di retrocedere sarà raggiunto dalla giustizia sommaria del piombo dei carabinieri incaricati di vigilare alle spalle delle truppe”.
E autentici erano i proiettili del fuoco amico che fecero fuori, citiamo come esempio, i soldati della Brigata Catanzaro a Santa Maria La Longo tra il 15 e il 16 luglio 1917, lasciando tra i terrorizzati sopravvissuti una sorda scia di rancore e di ostile sottomissione, come ebbe a scrivere un insospettabile Duca di Aosta, Comandante della III Armata.
Per quegli strani scherzi della storia, il 28 settembre è anche la data prescelta per la prima delle iniziative denominate “verso la vittoria” rivolta alle scuole, prodotto dalla sinergia tra l’insegnante Paola Chiesa, Assoarma e il Prefetto di Pavia. Il 28 settembre “si parlerà di nuove armi” informa Paola Chiesa, aggiungendo anche che negli spazi prefettizi verrà esposta la riproduzione in miniatura di un carro armato FIAT 2000, 1917. Questa esposizione, chissà perché, ci richiama alla mente Andrea Graziani, detto “il generale fucilatore”, dal 1923 Luogotente Generale della milizia volontaria per la sicurezza nazionale fascista, le cui gesta di massacratore di soldati sono ampiamente narrate nel libro Plotone di esecuzione di Monticone Forcella.
ANPI Provinciale sostiene la proposta della sezione Onorina Pesce Brambilla di Pavia e invita le scuole, i ragazzi, gli insegnanti, i cittadini ad una esplicita diserzione.
Gli “interessanti aneddoti” con cui saranno intrattenuti gli studenti, e i roboanti i titoli delle conferenze ammantano una sequela di banalità insulse e superficiali, che accrescono - non il sapere, ma - la rapidità dello sprofondamento verso una inquietante deriva patriottarda nazionalista, dove l’unico punto di vista legittimo diventa quello della retorica militarista.
Disertate. La grande guerra va indagata e studiata sui testi di storici autentici, come Mario Isnenghi o Giorgio Rochat, o rivisitata in romanzi come “Un anno sull’altipiano” di Lussu. Così e come andrebbe ristudiata la Carta Costituzionale e con più attenzione riletto il suo articolo 11.
La grande guerra va ricordata nella complessità del suo divenire e nel suo esito finale che vide la fondazione dei fasci di combattimento e l’avvento del fascismo. Ricordare è un dovere, commemorare, una vergogna.
La segreteria ANPI Provinciale Pavia
La segreteria ANPI Provinciale Pavia

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