Molto spesso citata, ma poco conosciuta; a volte esaltata, ma non sempre compresa nella sua completezza; è il frutto di un lungo e aperto dibattito, prima nella Commissione dei Settantacinque e poi in Assemblea; ha settant'anni, ma non li dimostra: è la Costituzione della Repubblica Italiana. Straordinariamente ricca e attuale, continua a costituire l'oggetto di analisi e di studio per politologi, storici, costituzionalisti, e studiosi di diritto.
Apre con la disamina dell'articolo 1, la collana edita da Carocci, che, attraverso brevi saggi monografici, focalizzati sui primi dodici articoli della Carta, analizza in profondità i contenuti essenziali, in una prospettiva estranea alle celebrazioni retoriche, con l'obiettivo di sviscerare e ricomporre ciascun articolo all'interno di tre grandi cornici interpretative: la loro genesi storica, le tensioni scaturite nell'ambito del dibattito costituente e la loro effettiva applicazione e attualità.
Pubblichiamo un estratto del primo volume, curato da Nadia Urbinati.
«L’art. 1 è la carta d’identità del nostro Paese: “L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. In 24 parole sono contenute le premesse di tutti gli articoli che seguono: sui diritti fondamentali, su criteri e limiti delle relazioni civili, sociali ed economiche e sulla forma rappresentativa e parlamentare del governo. Si tratta di un incipitrivoluzionario, un rovesciamento di prospettiva rispetto al preambolo dello Statuto albertino che aveva retto l’Italia dal 1861: là era il monarca che, originariamente nella lingua dei suoi avi, il francese, “con lealtà di Re e con affetto di Padre” e “prendendo unicamente consiglio dagli impulsi” del suo “cuore” concedeva i diritti ai “regnicoli”; qui è l’Italia che nella sua lingua dichiara sé stessa direttamente, senza appellarsi a nessuna entità al di sopra o al di fuori di essa, e dove i suoi sudditi sono il sovrano.»
Fonte: Nadia Urbinati, ART. 1 Costituzione italiana, Carocci Editore
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