domenica 13 aprile 2014

Dico di me

Amo Fabio, la scrittura e la pittura, la birra, la Juventus, Pavia, De André, i jeans, la polenta, gli orologi da polso, i mobili IKEA, ballare la polka, L'Internazionale, Firenze, i libri, gli schizzi della buccia di mandarino strizzata, il forno a legna, Trotskij, L'avvelenata, il rugby, il Verdana, Cent'anni di solitudine, l'espressionismo, la coppa piacentina, Frida Kahlo, il surrealismo, l'odore dei libri, i partigiani, le lenticchie, il mio profilo, la brischetta chiamata, Bobo supercane inglese, i lamponi, il profumo del mughetto e della glicine, leggere, oziare, il cavallo a dondolo, i nei, il rosso il verde e il blu, le mani grandi, i film di Ken Loach, la minigonna, l'acqua Vichy, le cartine (per rollare il tabacco, intendiamoci), il profumo di casa mia, il marxismo, le barzellette irriverenti, la barba, le panchine, il presepe, i finali a sorpresa, le culture diverse, i ricordi adolescenziali, le foto in bianco e nero, le bilie, l'aroma del caffè, demolire i castelli di sabbia, cantare a squarciagola, il burro spolverato di zucchero, l'odore dell'erba appena tagliata, i Wu Ming, il cielo stellato, i bikini, la brossura, ridere, amare.

Odio l'odore delle auto nuove, le ingiustizie, le lucertole, depilarmi (ma lo faccio comunque, sia chiaro), la neve, le feste, la nostalgia, l'indifferenza, il razzismo, il qualunquismo, la mafia, i piccioni, la violenza, il caminetto, le dita dei piedi, i lamenti inutili, i gatti, le cose scontate, le gite trash, le canzoni di Gigi D'alessio, le maschere, la panna montata.

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